martedì 18 dicembre 2012

Ieri mattina ho partecipato alla prova preselettiva del concorso per docenti.

Purtroppo, quando avevo diciott'anni, non avevo le idee molto chiare su quello che avrei voluto fare "da grande", così andai a fare la prova per entrare a Economia a Padova a numero chiuso, con qualche mio amico.

Seguii la massa, da brava gregaria quale sono.

Del mio gruppo passai solo io, così mi ritrovai da sola a seguire lezioni che non mi interessavano e materie che mi facevano un po' schifo (tipo matematica).
Mi applicai ugualmente, diedi qualche esame, ma al termine dell'anno accademico decisi di cambiare facoltà, scelsi Scienze dell'Educazione (una laurea che senza l'abilitazione all'insegnamento non serve a un granché) e mi laureai per l'appunto otto anni fa.

Nel frattempo ero andata a vivere col MioAmore, non volevo farmi mantenere dai miei quando ero ormai fuori casa e così iniziai a lavorare pochi giorni dopo la laurea.
Mi trovai tanto bene in quell'azienda che ci rimasi sette anni.

E' proprio la data della laurea il problema, a questo punto: perché ieri ho superato la prova preselettiva, ma non so se potrò partecipare ai prossimi due esami, perché nel decreto di parla di laureati entro l'anno accademico 2001-02.

Perché sono andata a farla, allora?

Per mettermi alla prova.
Per avere una soddisfazione e una conferma del mio valore, di cui ho piuttosto bisogno in questo momento.
Perché aspetto ancora un paio di telefonate che potrebbero portarmi un lavoro d'ufficio, di quelli che so fare.
Per insicurezza, insomma.

E ieri mi sono sentita sicura di me e felice, perché di venti candidati che erano in quel freddissimo "laboratorio informatico meccanici" siamo passati in tre.
Debuttanti allo sbaraglio, mi verrebbe da dire.
Poi sapete quanto mi piaccia osservare le persone, cercare di carpirne i pensieri.

Mi è piaciuto rivivere l'attesa trepidante, quella che si respirava nelle aule universitarie prima di uno scritto.
Le penne mangiucchiate, i piedi dondolanti nervosamente.
E alla fine della prova la stessa attesa, mentre il responsabile dell'aula, brandendo una chiavetta usb che sembrava uscita da un film di James Bond, tutta di acciaio, brillante e cifrata, andava di postazione in postazione a verificare l'esito della prova, e io sulla mia leggevo 43 risposte esatte, tre sbagliate e quattro saltate, perché di MS-DOS non ho mai capito una ceppa, totale 41.5.

E poi tutti fuori, a telefonare ai propri cari per comunicare l'esito, e IlMioAmore che ha esclamato "lo sapevo!", perché chi mi conosce e mi ama sa quanto valgo.

Lo sanno tutti tranne me.

22 commenti:

  1. Anche io sono come te e si vive male. Valiamo molto di più di quanto crediamo e se ti guardi un pò in giro ti accorgi che è vero.
    Baci da un'insicura.
    Raffaella

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  2. Che tipino che sei!:)) bravissima!:))

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    1. Sono poliedrica, come dice la mia B. :)
      Grazie!

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  3. Brava!!! Valutare noi stessi è un compito molto difficile, fanno bene i compliemnti fatti dagli altri che ci conoscono altrettanto bene

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  4. Complimenti! Non sapevo che si potesse provare a fare il test (anche solo per vedere com'è) indipendentemente dall'anno di laurea. Che poi trovo sia un paletto assurdo, scandaloso e profondamente antimeritocratico.

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    1. Io mi sono regolarmente iscritta sul sito del Miur e non ho trovato ostacoli, ma sembra che controllino che i candidati abbiano effettivamente i requisiti solo dopo la prima prova. Ora stiamo a vedere :)

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  5. Hai fatto proprio bene, l'autostima va rimpolpata di tanto in tanto e cosa può esserci di meglio di una bella sfida? E poi magari ti ritroviamo professoressa ...

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    1. Al massimo maestra, ho fatto domanda per asilo ed elementari (parto male, li chiamo col vecchio nome...) :)

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  6. Bravissima! La prima prova è stata passata dal 30%, se non ho capito male! Bravissima! :D

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  7. hai avuto una grande idea, sono davvero CON TE e pure contenta!!!
    grande grande io lo so che vali.
    love sandra frollini

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  8. brava!e adesso un po di autostima tienila per il futuro, perchè hai dimostrato quanto vali , ma te lo devi anche ricordare!

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    1. Ce n'è sempre bisogno, soprattutto per me :)

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  9. Brava bravissima!!
    Cavoli, davvero solo 3 su 20?! ullalla...
    Che forte che sei, sei andata per dimostrare a te stessa che lo puoi fare, perche' sei una tosta che ci mette l'anima e la grinta e sicuramente questa cosa prima o poi la riconosceranno anche i tuoi futuri datori di lavoro.
    Eh gia', la chiavetta oracolo, che malefico ordigno teatrale, che ansiaaaa.
    Pero' noi l'abbiamo passato, tie :-))

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    1. Infatti quando ho letto il tuo post ho pensato che abbiamo entrambe grinta da vendere, e vedessi il mio di foglio (quasi quasi lo posto anch'io, mi ci sono ritrovata nel tuo :) )!

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  10. Scienze dell'Educazione serve anche a fare l'educatore nei centri per persone svantaggiate (minori, disabili, ex tossici, anziani). E comunque brava per il coraggio e la determinazione...

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    1. Sì lo so, infatti prima di scegliere l'indirizzo ero andata a fare volontariato a Sarmeola (anche per vedere se ero tagliata).

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  11. ci conosciamo solo oggi...brava! oltre ad un'ottima prova ho trovato proprio un bel blog!

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Stretta è la soglia, larga è la via...
Dite la vostra, che io ho detto la mia!