mercoledì 22 febbraio 2012

Di "grazie", amicizie e premonizioni.

Da ieri la Purulla dice "'zie" quando le si da' un oggetto desiderato.
La cosa mi riempie di orgoglio: non so per voi, ma per me le buone maniere sono molto importanti. Diffido istintivamente di chi non dice per favore, grazie o salute quando qualcuno -anche un estraneo- starnutisce.
Inizia anche a chiamare i nonni e a dire "'onto" quando parla al telefono.
Progressi purulliani importanti.
Ma oggi mi è successa una cosa strana.
Nei giorni scorsi ho pensato spesso a L., un'ex collega che per qualche tempo ho frequentato anche fuori dal lavoro. Andavamo insieme da Ikea (con la mia auto), cenavamo insieme (sempre a casa, perchè a uscire si spendono troppi soldi) quando IlMioAmore era all'estero, passavamo insieme qualche pausa pranzo (col pasto portato da casa). Io per certe cose sono parsimoniosa, ma mi piace anche godermi la vita: penso che le sue abitudini fossero dettate da tirchieria, più che da amore per il risparmio.
Abitava da sola con la sua cagnolina, una pestifera Pincher.
L'avevo aiutata a "scappare", perchè non saprei come altro definire la fuga che fece dalla convivenza con S., durante un week-end in cui lui era a pescare con gli amici (sembra un film, ma è tutto vero).  Ricordo con fatica il momento in cui cercammo di sollevare la lavatrice, ma poi si rassegnò a chiedere aiuto a un vicino di casa. Non seppi mai il motivo per cui non affrontò S., che a me sembrava una brava persona, seppur taciturna, dicendogli che la loro storia era finita. Prese un'altra casa in affitto e ci si trasferì con la sua (loro) cagnolina. I suoi genitori non avevano mai saputo della convivenza decennale con S., perchè lui era di origine meridionale e sapeva che loro non avrebbero approvato. E anche questo mi dava da pensare.
Durante la nostra frequentazione cambiò lavoro, e i suoi erano rimasti al secondo lavoro precedente, perchè non avrebbero approvato.
Fu operata, e decise di farlo ad Arzignano anzichè a Vicenza, così che i suoi non lo venissero a sapere. Io non capivo. Non riuscivo ad immedesimarmi. E a un certo punto decisi di non frequentarla più. Scelsi di non rispondere più alle sue telefonate e ai suoi messaggi, ma dopo un mese in cui assistetti a richieste di contatti degne di uno stalker (mi si appostò anche sotto casa), dovetti dirle esplicitamente che non avevamo più punti di contatto, che le auguravo ogni bene ma non avevo più voglia di vederla. E così è stato, non prima che mi avesse chiesto al telefono se il motivo del mio allontanamento era che io o IlMioAmore avessimo problemi col lavoro, o se i miei avessero problemi di salute (un tiè globale ci sta tutto, visto che nel 2009 si sono verificate tutte e tre le sue ipotesi).
Sono passati tre anni, e come scrivevo poc'anzi nei giorni scorsi mi sono messa a pensare a lei, perchè nonostante le sue stranezze e la sua negatività le volevo bene. Mi sono anche sentita in colpa per aver troncato così i nostri rapporti.
E stamani le nostre auto si sono trovate affiancate al semaforo. Toh, una Yaris blu come quella della L.. E anche la targa è... (ho una memoria da elefante per quanto riguarda le targhe). Non credo che lei mi abbia visto. Voi che fareste? I miei pensieri dei giorni scorsi saranno stati un segno del destino, al quale credo a giorni alterni? Sarà cambiata? Sarà finalmente felice e libera?

30 commenti:

  1. Il passato che ritorna io non lo farei ritornare. Metti che scopri che è la stessa di allora... Lascia andare...

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  2. si lascia stare, io con una storia simile seppur diversa è poi capitato che mio marito la incontrasse in metropolitana, ci siamo mandate poi un paio di mail ho buttato lì di vedersi e lei non ha colto, ho pensato è vero il passato non ritorna se c'è stata una frattura. E poi la gente tirchia non la reggo, io sono parsimoniosa come te, ma non faccio mai figuracce e sono anche molto generosa con gli altri. baci

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    1. Grazie. Il problema, se così si può dire, è che non c'è stata una causa scatenante del mio allontanamento: a un certo punto mi sono domandata perché la frequentassi e non ho trovato risposta. Ancora peggio.

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  3. Beh, se proprio le vai a sbattere contro e non la puoi evitare...
    Altrimenti, fai come al semaforo: affiancate, ma ognuno per la sua strada!

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  4. io mi fiderei del'istinto. Magari una telefonata di cortesia ci può stare ma proprio riprenderla tra le amiche magari no...
    Io sono così...l'istinto non sbaglia

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    1. Grazie. Anche perché "amica" non è mai stata.

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  5. hai pensato cosi tanto a lei che l'hai visualizzata e lei è arrivata! se sei stata tanto sicura nel lasciarla andare... bhe, se non torna da se lascia passare!

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    1. Ora mi metterò a pensare intensamente a una vincita da centomila euro! :)

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  6. Posso solo dirti che sostanzialmente le persone non cambiano... ma chi lo sa!

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  7. Ciao cara, ho letto che la purulla sta benone e fa grandi progressi e ne sono felice!
    Per quanto riguarda la tua amica, io lascerei stare, senza sensi di colpa. Quando ero più ggggiovane, per affetto e sindrome della crocerossina, mi sono fatta risucchiare completamente le energie dalla negatività di alcuni soggetti, ma ora preferisco essere prudente e, se è il caso, troncare. A tutte noi fanciulle, credo, sono capitate amicizie viscerali le cui basi, a un certo punto, vengono meno, perché dopo l'iniziale "innamoramento" ci si inizia a vedere con sguardo più lucido scoprendo incompatibilità e tensioni nascoste. Lascia spazio alle persone che ti fanno stare bene... Un bacio

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    1. Grazie!
      È esattamente il tipo di legame che avevamo. Io affettivamente ho tutto, lei poco, devo fare qualcosa per lei. Ma ogni volta che la vedevo dopo mi sentivo -appunto- svuotata.
      Ho tre grandi amiche ed è già molto!
      Un bacio a te. La tua amica come sta?

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    2. Anche le mie amiche ormai si contano sulle dita di una mano, e purtroppo ormai vivono quasi tutte lontane per motivi di lavoro; nonostante l'affetto sia grande, non è facile riuscire a vedersi... Però devo dire che mi sento più serena oggi che dieci-quindici anni fa, quando, forse per paura della solitudine, mi sforzavo a tutti i costi di tenere in piedi rapporti post-adolescenziali ormai traballanti.
      La mia amica sta lottando con le unghie e con i denti, speriamo bene... Un abbraccio

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  8. invece io la chiamerei.
    non sottovaluterei i "messaggi che l'universo ti manda". Mica te la devi portare a vivere in casa... ma una telefonata che male può fare? Ehi, ciao, ieri ti ho vista al semaforo, come stai, che fai di bello...

    se poi lei ti manda a cagare per come hai terminato la vostra amicizia... pace.

    ma sarei curiosa, al tuo posto.

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    1. Non lo so, credo che lascerò le cose come stanno. Mi sono interrogata stanotte, non mi sono comportata male, dovevo salvaguardare la mia visione positiva del mondo.

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  9. lasciala perdere...certa gente è meglio perderla che trovarla...

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  10. Mah io ho troncato una sola volta un'amicizia. E ancor oggi non me ne pento. Ci sono rapporti malati (passami il termine) che è meglio non riesumare. E la tua L. assomiglia tanto alla mia F.

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    1. Anche la mia M. non era proprio del tutto "sana"...

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    2. Infatti, semplicemente il fatto che non abbia pensato a lei per tanto tempo dovrebbe essere un segnale. Se ne sentissi la mancanza non esiterei un momento, ma così è solo il ricordo di quanto mi sentissi prosciugata.

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  11. purtroppo le persone non cambiano. Se l'hai tagliata 3 anni fa, sono sicura che ci avrai pensato bene prima di farlo, tornare indietro non mi sembra possa essere una decisione saggia. Puoi chiederle come sta e fare due chiacchiere, ma nulla di più.

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    1. No, non cambiano: al massimo possono peggiorare, come scrivevo più in su! :)

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  12. come forse si capisce da mio post le crepe non fanno per me
    La ignorerei

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    1. Ho letto, sto cercando di meditare qualcosa di equilibrato da scrivere. No, le crepe non piacciono neppure a me, soprattutto quando il vaso non vale il super attack necessario a ricomporlo.

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  13. Capisco perchè è successo anche a me in un passato nemmeno troppo lontano (oddio, ora mi accorgo che sono passati quasi 8 anni! °_°) di voler troncare un'amicizia che aveva iniziato a pesarmi assai più del beneficio che ne ricavavo, e non solo ho voluto farlo, l'ho proprio fatto, così, senza una reale causa scatenante, senza un litigio.
    sarà che siamo fatte un po' allo stesso modo in questo: accumuli sensazioni, ti disamori pian piano, maturi certe tue riflessioni, inizialmente solo malesseri, finchè ti accorgi di non aver più altro da dare nè di saperti aspettare più nulla da questa persona, e a quel punto ti accorgi pure che un'amicizia è diventata impossibile e priva di significato, di reali contenuti.
    Non ne sono mai andata fiera, di questa chiusura brusca, ma so che non sarebbe potuta andare altrimenti, e per quanto ogni tanto mi venga la curiosità di sapere qualcosa di lei, per quanto continuo a ricordare con piacere certi episodi della nostra lunga amicizia, e continui a stimarne l'intelligenza e lo spirito, so che non arriverei mai al punto di contattarla.
    va così. Forse è passata l'età dalle amicizie incondizionate. crescendo selezioni, per affinità, intesa, empatia, e sei disposto a investire meno, che c'hai già altri cazzi a a cui pensare, e l'amicizia dovrebbe essere una valvola di sfogo dai casini della vita, non una nuova fonte di patemi...

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    1. Per dire: ricordo ancora l'ultimo sms che ricevetti da lei, per un mio compleanno. "Non so quanto ti possa far piacere, ma auguri. Goditi la torta".
      ero raminga per Madrid e cercavo casa. Fu l'ennesima conferma alla giustezza della mia decisione di troncare.

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    2. Ecco, vedo che è andata esattamente come a me. Solo che anziché un ultimo sms ricevetti un'ultima telefonata, piena di astio e di livore, che mi lasciò ferita e turbata. Perché? Cosa non avevo visto fino a quel momento?
      Grazie per il tuo racconto Sus.

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