Qualcuno è arrivato su questo blog cercando "micetto che prima di fare la cacca miagola forte". Perfettamente in tema con la rubrica Roba da gatti del martedì, direi. Amico/amica in visita, se ripassi di qui ti consiglio di portare il gattino da un veterinario, è probabile che sia da sverminare...
Ma oggi vorrei ricordare i gatti incontrati durante un weekend in Toscana, viaggetto che ricordo con molta tenerezza. Reduci da un -per fortuna breve- periodo di disoccupazione del MioAmore, dopo la conferma della sua assunzione da parte di una nuova azienda avevamo deciso di iniziare la caccia alla cicogna e di concederci un weekend fuori casa, durante le vacanze di natale, i primi giorni del 2010: destinazione, Siena e dintorni.
Per chi fosse interessato, abbiamo alloggiato in questo albergo.
E' un posto incantevole, in una posizione davvero strategica per visitare San Gimignano, Siena, Monteriggioni e così via. E' una casa all'antica, nel vero senso della parola. Erano i primi di gennaio, faceva un freddo boia (durante il nostro soggiorno ha anche nevicato molto intensamente) e la temperatura media della camera era di 16.5 gradi. Però in camera avevamo questo
che faceva passare in secondo piano certi piccoli disagi. Peccato che ormai avesse solo funzione decorativa!
Entrati nella hall, abbiamo trovato questi due
che si sono fatti coccolare a lungo, ronfando come matti.
I proprietari ci hanno poi spiegato che, dal momento che l'albergo ha un grande giardino ed è vicino a strade molto frequentate, vi vengono abbandonati mici molto spesso.
Un'altra gatta molto affettuosa era questa pelosissima simil-lince
che dormiva nel corridoio che portava alle camere, giusto a portata di carezza.
Ma quella che ci ha rubato il cuore era lei, che ha addirittura dormito in camera con noi.
Una micina dolcissima, che era stata abbandonata pochi giorni prima del nostro arrivo (si sa, i gatti sono scomodi da portare con sè durante le settimane bianche... maledetti umani) e alla quale un'auto distratta aveva tranciato di netto la coda. Queste belle esperienze non l'avevano fatta desistere dal dare fiducia agli esseri umani. I proprietari dell'albergo l'avevano soccorsa e fatta curare. C'è mancato poco che la portassimo a casa con noi, ma sappiamo di averla "lasciata" in buone mani.
I gatti di Villa Belvedere vi salutano e vi danno l'appuntamento alla prossima puntata di Roba da gatti.








Che bell' alberghetto!!! Ci starei benissimo, da gattara quale sono.... La gatta/lince è stupenda...
RispondiEliminaQuella zona è fantastica, io conosco un B&B bellissimo vicino a Monteriggioni ma anche questo albergo è interessante...gatti compresi!
RispondiEliminaBenvenuta Geng!
RispondiEliminaSe lo ristrutturassero un pelino sarebbe davvero da favola... Ma forse i prezzi non sarebbero più così competitivi.
oddio amore folle per quel posto! La gatta pelosona è un amore!!!!!!!
RispondiEliminaA parte la mia spina nel fianco, adoro i gatti!!!
RispondiEliminaFaccio ammissione di colpa: no, non sono io ad essere arrivata sul tuo blog con quella stringa vergognosa di caratteri... ma questa settimana ho tradito la rubrica. pazienza, vorrà dire che linkerò questo tuo post la prossima settimana. D'altronde è la prima defaillance da quando è cominciata roba da gatti... ed era festa! va be'.
RispondiEliminaBelli i gatti albergatori!
Cara Suster, finora sei stata fin troppo ligia! :)
RispondiElimina@Eu e Vetekatten, quel posto -anche per l'atmosfera di vecchia villa di famiglia, oltre che per i gatti meravigliosi- vale il viaggio.
La gattara che è in me godeva nel leggere e vedere le foto. Non credo che ci andrò però. Rischierei di tornare a casa con qualche ospite in più. Il punto è che qui siamo già al completo e circa due mesi fa ne abbiamo persa una, nera, 13 anni di coccole e sbavatine. Tre gatti più un pupo che gattona...rischio di inciampare! ;o)
RispondiEliminaI nostri pupi hanno un paio di settimane di differenza, ti capisco :)
RispondiEliminaMa infatti, come hai fatto a resistere e non portarteli a casa?!
RispondiElimina(io arrivo sempre in ritardo ma...grazie anche del banner :-)) )
Sfolli, quando ripenso alla gattina che ha dormito con noi mi domando anch'io perché non ce la siamo portata a casa...
RispondiEliminaMagari Attila non sarebbe stato geloso. Chissà.