lunedì 20 maggio 2013

IlMioAmore oggi ha ricominciato a lavorare.
Nonostante la crisi, è rimasto a casa poco più di una settimana.
Adesso dovremo salire a piedi fino a Monte Berico e accendere molteplici ceri alla Madonna, nonché al Gesù Bibbio dei Teatini.
Potremmo persino pensare di far battezzare la Purulla, visto quanto le piacciono quelle figure benefiche che siamo andati a trovare in chiesa.
Insomma, da sporchi ateacci che eravamo, nel momento del bisogno ci siamo scoperti bravi cristiani (beh, brave persone lo siamo sempre state, almeno sufficientemente).
Per il resto le giornate scorrono serene.
Elisa si è appropriata del mio tablet, com'era prevedibile.
Ci sono una quantità di applicazioni per toddlers che non avrei mai immaginato.
Tra pochi giorni sarà il suo complemese, e io devo raccogliere le idee e gli avvenimenti di questo mese che è stato così ricco e convulso, da ogni punto di vista.
Mi manca sempre un po' di tempo per me, ma negli ultimi giorni mi è pesato meno.
Sono felice, ecco tutto.
Buona settimana a tutti!

mercoledì 15 maggio 2013




Ho letto un paio di giorni fa di quell'astronauta che si è messo a strimpellare e cantare una delle mie canzoni preferite at all, l'avete visto? Se non l'avete visto, eccolo qui.
E da allora Space Oddity non mi si leva dalla testa.

Forse avrei bisogno di staccare la spina, il cordone ombelicale, perdermi su su sempre più su come il Major Tom.

Non posso dire di essere davvero preoccupata, perché ho fiducia in lui e soprattutto in Noi, ma per crederci  avrei bisogno di parlare un po' con la Sara, a tu per tu intendo, perché da brava figlia unica ho sempre parlato molto con me stessa, ed è da due giorni che non riesco a farlo, perché Elisa si è svegliata assieme a me e io non ho avuto neanche i dieci minuti di colazione per riflettere e raccattare le idee sparse che mi erano venute nottetempo.

Intanto, in questo marasma di stati d'animo, vi (mi) aggiorno.
Al lavoro mi diverto, mi stimo e mi stimano. Mi hanno chiesto di fare cose che in anni e anni di lavoro non mi avevano mai chiesto di fare. Cose creative. Un parere. Vi rendete conto? Mi hanno chiesto UN PARERE! A me, che sono appena arrivata! Forse mi hanno vista, forse ci siamo davvero intesi al volo come mi era parso durante il colloquio.
La collega che mi sta insegnando il lavoro è una persona bella.
Una bella fortuna, insomma.

Buona serata a tutti!

domenica 12 maggio 2013

Tanti auguri a tutte noi e cronaca degli ultimi giorni.


Tanti auguri a tutte le mamme, a chi lo è nel cuore e a chi lo è anche fisicamente, poco cambia. Quasi tutte noi donne siamo mamme nel cuore, diciamolo, anche se abbiamo solo un gatto o un cactus o un peluche.
L´accudimento ci è innato.

Che poi la mammitudine non dipende dall´aver figli o meno, ieri ho scambiato due parole con due donne che hanno sette figli in due e le ho trovate sgradevoli, e una mamma non dovrebbe essere sgradevole, a parer mio.

Dopo questa doverosa premessa -su internet oggi non si scrive d´altro, viva la fantasia- passo ai fatti miei.

Il nuovo lavoro mi piace. Molto.
E´ vario, come quello a cui ero stata abituata nell´azienda in cui avevo lavorato per quasi sette anni, e l´ambiente è molto amichevole e rilassato.
La collega che andro´ a sostituire e che mi insegnerà il lavoro è simpatica ed empatica, mi ha fatto trovare una pallina con lo smile sulla scrivania il primo giorno.

Sono molto contenta, insomma.

Sono un po´ meno contenta del fatto di essere arrivata in ritardo proprio il primo giorno, ma sono incappata in dodici chilometri di coda in tangenziale... Il capo (al quale devo dare del tu, come fanno tutti, ma ci mettero´ un po´ di tempo prima di riuscirci) è stato comprensivo, ma che ansia!

Adesso è mio marito a doversi cercare un altro lavoro, ma intanto ci godiamo quello che abbiamo... e speriamo che vada tutto per il meglio.

Mercoledi´ notte ho sognato mia nonna che mi intimava di giocare al lotto, il giorno dopo ho giocato i suoi numeri e ho vinto. E io al lotto non gioco mai, al limite compro un paio di gratta e vinci al mese. Grazie, Nonna!

Stanotte invece ho sognato una blog amica,  veniva a trovarmi (lei è di Milano) e mi abbracciava forte forte, l´ho proprio sentito, quell´abbraccio. Mi aveva portato in regalo un quadrino con una mela, e io lo appendevo subito.
Era con noi una mia amica del liceo, che non vedo dalla penultima cena di classe e che so che tra non molto si trasferirà in Cina.
Non so cosa significhi, nè per quale motivo il mio inconscio le abbia fatte "incontrare", e trovo piuttosto noioso leggere i sogni altrui, quindi saltate pure queste righe, ma volevo tenerne memoria.

E poi niente, domani si torna al lavoro, avro´ molto da imparare ma lo faro´ con entusiasmo ed impegno.
Intanto ho imparato i nomi di una decina di colleghi su trenta, ed è già qualcosa.

Buona serata a tutti!

martedì 7 maggio 2013

Cose belle e inaspettate.


Sono sul divano a osservare il temporale, fuori dalla finestra.

Scrivo dal mio nuovo giocattolino, una cosa che desideravo da tanto tempo e che mi sono decisa a regalarmi: questo.
L´ho presto sullˋAmazon  tedesco perché costava cento euro in meno, l´unica differenza è la tastiera, che invece di essere qwerty è qwertz, ricca di umlaut e priva delle i e u accentate e dei nostri apostrofi, ma per il resto è meraviglioso.
Anzi, se qualcuno conosce il modo di mettere le lettere accentate correttamente ben venga!

Devo solo prenderci un po´ la mano, visto che è il mio primo tablet, ed evitare che la Purulla me lo rubi (questo sarà piu´ difficile!)

Non sono al lavoro, e questo perché è successa una cosa bella.

Due settimane fa mi ha telefonato un´agenzia  a cui avevo inviato il cv ormai un anno fa.
Ho risposto mentre ero al lavoro, anche un po´ seccata, pensando che mi proponessero le solite bischerate.

E invece no.
Mi hanno proposto il lavoro che facevo prima, quello di receptionist e segretaria, per di piu´ in una bella azienda, che già conoscevo di fama.
Cosi´giovedi´ scorso sono andata a fare il colloquio in azienda, e mi sono trovata sulla stessa lunghezza d´onda con i titolari.
Mi sono quasi commossa.
Mi avevano detto che mi avrebbero fatto sapere qualcosa lunedi´, e invece già venerdi´ mi hanno scritto che ero stata scelta.

Ieri ho dato le dimissioni, oggi e domani mi riposo e mi godo un po´ Elisa e giovedi´ comincio.

E´ tutto cosi´bello che non sembra vero!
Ormai mi ero "rassegnata" a quel lavoro che non mi piaceva, che pero´ era sicuro, e invece adesso posso ricominciare a fare quello che mi piace, a contatto con la gente.
E senza neanche averlo cercato.

Chi vive sperando ogni tanto ci azzecca!

Buona serata a tutti.

sabato 4 maggio 2013

Del tempo per me.


Ieri pomeriggio, affacciandomi alla finestra della stanza in cui lavoro, ho visto questo cielo plumbeo.




Grigio su grigio e poi ancora grigio.
Sono seguiti lampi, tuoni, fulmini e saette, svaniti magicamente nel momento in cui sono uscita, per mia fortuna.
Tornando a casa mi sono fermata a fare una commissione e ho visto che ha chiuso per sempre L'albero della cuccagna.
E che è, come direbbe Elisa, L'albero della cuccagna?
Era un negozio che io associo alla mia infanzia qui a Vicenza, dove si andavano a comprare specialità gastronomiche da tutto il mondo, prima dei negozi etnici che permettono a chiunque di assaggiare pezzetti di casa propria in qualunque momento.
Là mia mamma comprò il primo tartufo che assaggiai, e anche l'olio alla rosa, e il curry, quello buono, e il prosciutto buono con la cotenna larga.
Già da qualche anno quel negozio aveva cambiato gestione, ma i nuovi proprietari non avevano cambiato la tenda esterna, che era sempre rimasta la stessa, sebbene scolorita dal tempo.


Ed ecco, al suo posto ben presto ci sarà un altro negozio appartenente a una catena, così poco tipico e così impersonale, e probabilmente loro la cambieranno, la tenda.
Ed Elisa avrà un'altra immagine mentale per il concetto di "albero della cuccagna", che invece quel negozio rendeva magnificamente.

Pazienza.

Intanto oggi è stata una bella giornata.

Mi sono presa del tempo per me, alzandomi presto questa mattina.
Sono andata a fare colazione in pasticceria e ho comprato le brioches anche per IlMioAmore e la Purulla, brioches che nei dieci minuti scarsi della mia permanenza erano andate a ruba, ma la burbera signora me le aveva già messe da parte.
Fuori dalla pasticceria c'erano tre auto della polizia, una decina di poliziotti stava facendo colazione.
Che adunata, ho pensato.

E non avevo visto ancora niente: dopo aver portato le brioches sul tavolo della cucina, immaginandomi le facce dei miei amori quando si sarebbero svegliati, ho preso l'auto e sono andata in centro, per andare dalla parrucchiera che non mi vedeva da settembre.
Davanti alla stazione ci saranno state sei tra camionette e auto della polizia.
Sono arrivata in anticipo dalla parrucchiera, così sono andata a fare una passeggiata, e in Piazza Castello ce n'erano altrettante.
Ho fatto di nuovo la borghese, come qualche giorno fa (devo darmi una regolata, sto forse invecchiando? Il prossimo passo è iniziare a leggere il giornale locale dalla pagina dei necrologi, ah no, quello già lo faccio, sono proprio perduta ormai), e ho domandato a due vigili il motivo di tanto spiegamento di forze, e loro mi hanno detto che ci sarebbe stato il corteo dei No Dal Molin.
Io vivo proprio fuori dal mondo, non ne sapevo niente!

Mi piace tanto, camminare al mattino presto, in mezzo ai palazzi illuminati da un fresco sole e a pochi occhi stropicciati.
Sono tornata dalla parrucchiera già bella rilassata.
Mi sono divertita a bisticciare con lei, come facciamo sempre.
La mia parrucchiera è una signora di circa sessant'anni, nonna di una bimba di due.
E' bisbetica, prepotente e anche un po' lunatica.
Ogni volta non può fare a meno di dirmi che i miei capelli sono sottiiiiili sottiiiiili.
E che potrei anche tagliarli corti, già che ci sono.
E però ci sono affezionata, o forse sono solo masochista.
Quando le ho detto quello che volevo farmi è trasalita: "coi capelli che ti ritrovi? Ma sei matta? Poi dopo li pettiniamo e cadono a ciocche!" Viva l'ottimismo!
Insomma, il risultato è questo (ecco, ora a 33 anni suonati mi metto a farmi le foto come le bimbeminkia):



Dopo anni e anni e anni di solo castano, ogni tanto rossiccio, al limite nero, ho voluto provare a schiarirli, ma solo a metà.
Tanto al limite se non mi ci vedo faccio presto a incatramarli di nuovo.

Buon fulvo week-end a tutti!