giovedì 24 luglio 2014

Oggi hai tre anni e nove mesi.
Oggi io e Papà stiamo insieme da dieci anni.
Il 24 ci rincorre e fa capolino nei momenti più importanti della nostra vita.
Piove, vorrei che festeggiassimo, ma ogni giorno è una festa, tra docce e bagnetti interminabili, culi ribelli che fuggono ignudi per casa, piedini puzzolenti anche dopo ore di abluzioni, "odorami mamma!", bolle di sapone sul terrazzo, abbracci strettissimi, tempeste di baci.
Discutiamo di massimi sistemi, perché Peter Pan è bellissimo ma Jake è una grossa stupidaggine, ma a te piace, quindi te lo fo vedere lo stesso.
A me piace il piccolo regno di Ben & Holly, è un cartone che guarderei anche se tu non fossi interessata.
E' leggero, ironico e intelligente, come te.
Sei cresciuta tanto in questo periodo.
Racconti tutto, ma proprio tutto quello che ti accade fuori casa.
Questo mi piace e mi conforta.
Siamo andati a fare una gita al villaggio degli gnomi ad Asiago (posto incantevole e un po' kitsch) e ho ammirato il tuo stupore.
Ti osservo, a volte troppo, "non mi gualdale mamma", va bene amore mio.
Ti ascolto quando canti -sempre senza erre- la bella sigla di un altro brutto cartone (ma ci vuol tanto a farli belli?), "volelò sull'ali del mondo, nel cielo seleno (sarebbe infinito ma sereno ti piace di più) volelò... lestelò pel semple bambino..."
Mi piace, questo periodo Peter Pan.
Tanti auguli a tutti noi, e anche alla mia blog amica Marzia.

giovedì 17 luglio 2014

Pelo e contropelo.

Ore di riflessione.
Tempo perso a fare un tipo di ceretta che non farò mai più, quella con la pasta di zucchero.
Non so se fosse l'estetista particolarmente lenta, oppure se la tecnica richieda tanto tempo, di sicuro non la farò mai più.

Quaranta minuti per due avambracci.

Stavo diventando idrofoba, pensando ai due miei amori che nel frattempo stavano facendo la spesa all'Emisfero, e io lì a farmi togliere dei peli da una che non conosco e che mi stava già sulle palle, sapete quelle estetiste che ti trovano mille difetti?
Vai a quel paese, se sono qui vuol dire che li vedo da sola, i miei difetti, non ho bisogno che mi venda questo o quel prodotto, o mi dica che grazie alla tua speciale ceretta alla fucking pasta di zucchero la mia pelle diventerà bella, mica come quella che ho adesso.

E che diamine.

Poi pensavo alla mia amica C. che è l'unica con cui posso parlare liberamente di bimbi e di mariti, unico faro di intelligenza e ironia nelle lande desolate dell'ignoranza e della tamarraggine.

E poi ieri sera, l'episodio di True Blood tra i più belli di sempre, nonostante il serial sia sempre stato di puro intrattenimento, eppure... lacrimuccia.

E' un periodo ancora una volta agitato, non negativo ma mosso, come le onde del mare.

Io sto a guardare, in questo malinconico lugliembre.

venerdì 11 luglio 2014

Guardare il finale di Peter Pan e vedere che ci commuoviamo nello stesso istante.

L'arrivo al mattino all'asilo, quando incontri la tua nuova amica Alice.

L'abbraccio a Mattia ... (nome e cognome tutto attaccato!) quando vi salutate. Lui è tuo "grande amico".

Quando ricevi un regalo.

Tu con la febbre alta, io che ti consolo e ti coccolo.
Io con la febbre alta, tu che mi dai "l'abbraccio magico che ti guarisce subito!" (figlia pranoterapeuta!).
Pure Papà con la febbre alta (manca solo Attila!), abbraccio pure a lui.

I sassolini che mi regali e che diligentemente porto al lavoro e metto accanto alla mia scrivania.

Ogni tanto penso a cosa ti ricorderai di questa età.
Di quando avevo poco meno di quattro anni ricordo Mamma e Babbo belli luminosi, la Chicca che riuscivo a prendere in collo sforzandomi tantissimo, i puffi, la Datsun Cherry grigia, l'altalena dietro il Motel Agip, le telefonate ai nonni.

Poco altro importa.

mercoledì 2 luglio 2014

Un uomo vicino ai quaranta ogni giorno va al lavoro.
Un giorno di primavera guarda per aria e vede tre nidi di rondini.
Gli piacciono, le rondini.
Un giorno di (finta) estate guarda per terra e ne vede uno, caduto, con quattro pulcini morti e uno sopravvissuto.
L'uomo lo raccoglie, lo nutre con dell'acqua e una mosca e lo porta a casa.

Quell'uomo è il MioAmore da quasi dieci anni e quando fa queste cose io lo amo ancora un po' di più, se possibile.


lunedì 30 giugno 2014

Mesi in cui non accade nulla e le giornate si susseguono tutte uguali, mesi in cui accade di tutto.

Un velo di malinconia che non se ne va.

Una visita al cimitero, una caramella lasciata da una bambina a quel signore con gli occhi buoni.
Mentre ci andavamo, prima di perderci nel cimitero sbagliato, abbiamo visto un piccolo vortice nel fieno, un fenomeno affascinante.

Una casa venduta, un'altra che adesso è tutta nostra.
Nuovi progetti da realizzare.
I soldi non danno la felicità, quella la dà altro, ma la serenità sì.

Una bimba che cresce, lati del carattere che emergono, punizioni, scontri e poi abbracci a non finire.

Oggi si parte coi centri estivi, nome bruttarello per una cosa bella, abbracci coi suoi soliti compagni (amici?) nella sua solita scuola.
Un anno scolastico è passato e quasi non ce ne siamo accorti.
Mancano solo cinque settimane alle ferie, contiamo i giorni, facciamo liste, fantastichiamo sui nostri soliti posti, che ogni estate hanno visto Elisa e dove vedere Elisa cresciuta anno dopo anno.
Come dice El Gae, il mare è proprio l'asticella dove vedere l'evoluzione dei bimbi.
Anche il Festambiente, dove andiamo ogni anno, è un'ottima asticella; quest'anno ci siamo arrivati per il rotto della cuffia, viste le tempeste quasi quotidiane che si abbattono in zona.

Si vive e si ama.
Non c'è nulla di meglio al mondo.